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…29 January 2018..

29 gennaio 2018

A warm and windy day in the Margherita vineyard.

13.6°C and 30 km/h of Marin

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Amis 2017

23 gennaio 2018

Amis 2017 is going into wood to age, presumably for 24 months. In this vintage, it’s 50% Merlot, 30% Barbera and 20% Cabernet. The percentages of the last two grapes have been inverted due to the poor yield of Cabernet Sauvignon, which was about 2 t/ha. A mis 2017 va in legno per un lungo affinamento presumibilmente di 24 mesi. In questa vendemmia è 50% Merlot, 30% Barbera e 20% Cabernet. Le percentuali delle ultime due uve si sono ribaltate a causa della scarsissima resa del Cabernet Sauvignon di circa 2 t/ha.

Wild Orchis in vineyard

21 gennaio 2018

Due to last year’s really dry summer and autumn, the vineyard is still almost completely bare, because nothing germinated before the winter. In Vigna Margherita, which has higher overall temperatures than other vineyards, something’s moving under the humus and leaves. Much earlier than usual, the first baby leaves of the plant that best symbolises the battle against what is known on the web as #gliphosatemerda, the wild orchid, are beginning to appear.
Last year we had two species: Anacamptis Pyramidalis and Orchis Purpurea. I’m curious to see if they’ll be joined by others this year.

A

causa di estate e autunno davvero troppo secchi, la vigna è ancora quasi completamente brulla perché non è germinato nulla prima dell’inverno. Nella Vigna Margherita, che ha somme termiche più alte di altre vigne, c’è qualcosa che si muove sotto l’humus e le foglie. In netto anticipo stanno mettendo fuori le prime foglioline la pianta che più di altre è l’emblema della battaglia denominata in rete #gliphosatemerda: l’orchidea selvatica.
L’anno scorso avevamo due specie: Anacamptis Pyramidalis e Orchis Purpurea. Vedremo se ne nasceranno altre.

Margherita 2017 Nizza docg Neuvsent 

31 dicembre 2017

The end of the alcoholic and malolactic fermentation of Margherita 2017 in Piedmontese barrels with a capacity of 700 litres

It wasn’t easy to close the fermentation of this #Nizza because the potential alcohol is more than 17.50 %!! (But the 2017 record goes to #Nizzadocg Villalta, with 18.30%)
#vitadaviticoltore #Neuvsent #barrel #harvest17

Amis 2015

29 dicembre 2017

While you’re enjoying your holidays we’re working for the future. 

Today we’re creating the cuvée (a mass made of the unison of two different casks because, after two years, each one gives a different wine) of Amis 2015, which we’ll be bottling in spring/summer. 

This is the first release of this wine after eight years. 
It’s our only product featuring a blend of different grape varieties: Merlot, Cabernet Sauvignon and Barbera.

Voi fate le vacanze e noi lavoriamo per il futuro.

Oggi si realizza la cuvée (massa derivante dall’unione delle diverse botti perché, dopo 2 anni, ogni legno da un vino diverso) dell’Amis 2015 che verrà poi imbottigliato in primavera estate.

Ritorna quindi sul mercato, dopo 8 anni, l’unico nostro vino che è frutto di un blend di vitigni diversi: Merlot, Cabernet Sauvignon e Barbera.

Neuvsent project Nizza docg 

27 dicembre 2017

Neuvsent is dedicated to the early 1900s (Neuvsent means nine hundred in Piedmontese dialect) when Margherita began tending the first vineyards of the estate that was later to be named after her: Cascina Garitina (and once again, Garitina is the dialectal abbreviation of the name Margherita, a diminutive, related to the fact that she was a very petite lady).

When Gianluca began thinning the first Barbera vineyards in 1994, with the aim of making a wine that could really express the soils of Castel Boglione to the full, he had no difficulty in choosing the name, dedicating the result to his great-grandmother, who had helped his parents and grandparents bring him up during the first fifteen years of his life.

From 1994 until 2012, Neuvsent was always made as a blend of the three oldest vineyards on the estate, in keeping with Piedmontese tradition:

– Vigna Margherita, replanted in 2002, consists of a single clone grafted onto rootstock 420A, and is situated in crumbly calcareous marl, typical of the formations of Sant’Agata fossil marls.
This vineyard has been studied specifically for the production of Nizza, starting with the average plant density per hectare, the north-south orientation of the rows of vines and the maximum height of the vegetation, to have more leaves and a better natural acid balance in the final wine.
All these things combine to create the perfect balance to produce 7.00-8.00 tonnes of grapes per hectare with no green harvest.

– Vigna vecchia1961 is at the top of Bric ‘d Garitta and it was planted between 1958 and 1961.

It consists of a mass selection, meaning a group of different individual Barberas, and its roots reach deep down into hard, compact calcareous soil on the border with the Serravalle sandstone that makes up the southernmost part of the Nizza area.

 

– Vigna Cec is the oldest vineyard, dated 1947, and is named after the former owner of the land, Francesco.
The soils here are silty-clay marl, taking on a characteristic reddish-brown colour in the lower part of the vineyard.
This vineyard is home to lots of old biotypes of Barbera and usually produces Nizza with great potential for ageing.
The more clayey soil conveys more texture and more colour, but also more acidity, requiring longer bottle ageing.

 

This is why we started producing Nizza from each single vineyard, to second nature and enhance the differences conveyed by the years, the soil, the Barbera, the clones and our history.

This gives us three wines:
Nizza docg Margherita
Nizza docg Vecchia1961
Nizza docg Cec
In 2021, we’ll also be releasing our very first Nizza Riserva docg (2015 vintage), made with a small quantity from each of the three vineyards, in keeping with tradition. 

The labels of the three vineyards portray three of the four elements required to make a wine:
– the wind on Margherita represents the atmospheric agents
– the plant on Vecchia 1961 represents the vine
– the soil on Cec represents the substrate, the land.
Vinification and ageing in the cellar, management of the wood in which the wine matures, and the bottling date are all identical for all three, in order to highlight the difference characteristics of the three vineyards.

Neuvsent.

Neuvsent è dedicato al periodo dei primi del novecento (Neuvsent è 900 in dialetto piemontese) nel quale Margherita iniziò a lavorare le prime vigne dell’azienda che poi prenderà il suo nome: Cascina Garitina (anche qui Garitina è il diminutivo dialettale del nome Margherita correlato al fatto che era una donna minuta).

Quando nel 1994 Gianluca iniziò a diradare le prime vigne di Barbera, con l’intento di fare un vino che potesse raccontare qualcosa in più delle terre di Castel Boglione, fu facilissima la scelta del nome per dedicare il risultato alla bisnonna che lo allevò per i primi 15 anni di vita insieme ai nonni ed ai genitori.

Oltre il riferimento alla bisnonna, perché Neuvsent?

“NEUVSENT, un secolo che è corso via veloce.

Storie che hanno viaggiato lungo i binari di un treno,

rapite dalla scia di un fantastico metallo,

dalla terra all’acqua fino alla foce,

in fondo al mare per arrivare ad un nuovo seno,

una nuova terra dove solcare piste di cristallo,

ora polverose e agitate da un vento che quasi solleva,

ora fasciate in lucidi abiti da sera.

Un secolo che ha trasformato,

ha fatto fuggire,

fugge,

è passato.

Un secolo di lavoro.

Di rivoluzioni eclatanti e silenziose.

Di crescita lenta e faticosa.

Lungo i filari ingialliti,

un oro,

scuro e grezzo fra le nebbie oziose.

Un oro avaro,

potente,

una cosa sola con al terra,

il cielo e la tua fragile fatica.

Per una vendemmia che arriva.

Che si allarga in un sorriso.

Un secolo.

Generazioni.

Un vino.

Luca Garrone ottobre 1987″

Dal 1994 al 2012 Neuvsent viene sempre prodotto come blend delle 3 vigne più vecchie presenti in azienda come era tradizione in Piemonte:

– Vigna Margherita, reimpiantata nel 2002, è composta da un unico clone su portainnesto 420A e si trova su marne calcaree friabili tipiche delle formazioni delle Marne di Sant’Agata fossili.
Questa vigna è stata studiata per la realizzazione del Nizza a partire dalla densità media dei ceppi per ettaro, dall’orientamento nord-sud dei filari e dall’altezza maggiore della vegetazione per avere più foglie ed un migliore equilibrio naturale dell’acidità nel vino finale.
Tutte queste cose messe insieme per cercare di avere un equilibrio per produrre 70-80 quintali di uva per ettaro senza ricorrere alla vendemmia verde.

– Vigna vecchia1961 si trova in cima al Bric ‘d Garitta ed è stata impiantata tra il 1958 ed il1961.
È in selezione massale, cioè un insieme di individui Barbera diversi, affonda le radici su un terreno calcareo compatto e duro che è il confine di passaggio verso le Arenarie di Serravalle che interessano la parte più a sud dell’area del Nizza.

– Vigna Cec è la più vecchia, datata 1947, prende il nome del vecchio proprietario del fondo Francesco.
È su marne limoso-argillose che, nella parte più bassa del vigneto, assumono tipica colorazione bruno-rossastra.
È una vigna custode di tanti vecchi biotipi di Barbera e di solito produce Nizza con grandi potenzialità di affinamento nel tempo.
Infatti il suolo più argilloso dona più materia, più colore ma anche più acidità che necessita di più lunghi affinamenti in bottiglia.

Ecco perché si è iniziato a produrre Nizza da ogni singola vigna, per assecondare la natura e valorizzare le differenze che ci regalano gli anni, il terreno, la Barbera, i cloni e la nostra storia.

Nascono così 3 vini:

Nizza docg Margherita
Nizza docg Vecchia1961
Nizza docg Cec

Nel 2021 uscirà anche il nostro prima Nizza Riserva docg, (vendemmia 2015), e sarà prodotto da una piccola quota di ognuna delle 3 vigne come da tradizione.

Le etichette delle 3 vigne riprendono 3 dei 4 elementi necessari per produrre un vino:

– il vento su Margherita rappresenta gli agenti atmosferici

– il ceppo su Vecchia 1961 rappresenta la vite

– il terreno su Cec rappresenta il substrato, il terreno.

Vinificazione ed affinamento in cantina, gestione del legno di elevazione e giorno di imbottigliamento sono uguali per tutte e tre al fine di mettere in risalto le diverse caratteristiche delle tre vigne.

Alfero 2017

20 dicembre 2017


The 2017 harvest gave us just 950 litres of our Pinot Nero instead of the usual 4000, and we’re going to change the pre- bottling ageing method.

90-95% of the mass usually ages in steel for a year, while a small amount ages in new wood.
This year, however, since we don’t have tanks of the right size, we’re going to try with a 700-litre barrel and a used barrique, partly because the structure and body are outstanding.

We’ve resisted the temptation to blend it into the Amis 2017 and we’re going to try and make a few bottles of Alfero 2017.

Dalla vendemmia 2017 abbiamo ricavato solo 950 litri  del nostro Pinot Nero invece dei soliti 4000 e cambieremo modalità di affinamento pre bottiglia.

Di solito il 90-95% della massa affinava in acciaio per 1 anno ed una piccola parte in legno nuovo.
Quest’anno, non avendo vasche apposite di quelle dimensioni, proviamo con una botte da 700 litri ed una barrique usata anche perché corpo e struttura sono notevoli.

Abbiamo resistito a tagliarlo nell’Amis 2017 e proviamo comunque a fare poche bottiglie di Alfero 2017.