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Nizza 2011

23 maggio 2013

Ci sono momenti, attimi, eventi che riescono a ripagarti del tanto lavoro fatto, del tanto impegno profuso, dell’inesauribile energia messa in un sogno, un obiettivo che, solo 11 anni fa, sembrava inarrivabile.

Grazie ad una grande annata come la 2011, martedì alla degustazione alla cieca dei Nizza tra noi produttori, ho avuto la piacevole sorpresa di constatare il grande lavoro fatto nelle nostre vigne ed in cantina in tutti questi anni.

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La vendemmia 2011 come è stata?

Una annata non facile per il grande anticipo della maturazione: in molti casi le Barbera per il Nizza sono state raccolte addirittura a fine Agosto (record storico)

Una annata non facile per un andamento climatico sub-tropicale con temperature diurne sovente oltre i 40ºC. In questo caso la differenza l’ha fatta una equilibrata gestione del vigneto e del terreno volte a limitare stress idrici e di calore delle piante.

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Ma la differenza maggiore l’ha fatta proprio il vitigno.
Quella Barbera che ama il caldo, le ore di luce che le servono per produrre vini con maggiore equilibrio naturale.
Quella Barbera che, come caratteristica intrinseca, ha una buona e stabile acidità in grado di preservare freschezza e bevibilità anche in annate torride come il 2011.

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Nella degustazione si avvertiva il lavoro fatto dai produttori negli ultimi anni anche grazie a queste degustazioni alla cieca: l’uso più oculato dei legni di elevazione ci ha consegnato vini molto definiti nel binomio vitigno-territorio, vini molto compatti ed equiparati al filo conduttore del Nizza.

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Tutti i Nizza degustati erano e sono in affinamento in legno o alcuni già in assemblaggio in acciaio o cemento.
Sono quindi vini molto reattivi all’aria che cambiavano ed evolvevano velocemente nel bicchiere.
Questo mi suggeriva l’idea che si stanno producendo ed affinando in modo più naturale possibile e con aggiunte di SO2 minime.

Proprio questo aspetto ci ha sempre consigliato di fare degustare ai winelovers ed ai giornalisti i Nizza con maggiore evoluzione soprattutto in bottiglia.

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E questo è lo spirito del Nizza: si degusta, ci si confronta, si cresce ma sempre con il sorriso.
Il gruppo del Nizza funziona perché non ci sentiamo competitors e perché siamo amici prima di tutto.
Lavorare insieme ad un progetto territoriale così vasto ci ha educato al rispetto ed alla condivisione totale e vera.
Se ci si parla, ogni problema può essere risolto.

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Mi piace vedere come il mio virus inizi a contagiare anche altri produttori nell’utilizzo dei Social e dei nuovi media.
Qui Ezio condivide live le impressioni della degustazione anche se era molto tecnica.

Allora appuntamento alla fine del prossimo anno quando i Nizza 2011 usciranno sul mercato: ora verranno messi in bottiglia dove continuerà il processo di maturazione.

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2 commenti leave one →
  1. silvia permalink
    23 maggio 2013 1:23 pm

    Pressss, che dire !!! Ebbbbravi … la passione, l’ impegno e la sinergia del gruppo portano il frutto di un altro successo … altro passo avanti !!

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