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Villalta 2012

23 ottobre 2013

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Con la vendemmia 2012 Villalta si rifà il trucco alla stregua degli altri vini, ma una cosa salta all’occhio sulle nuove etichette: non c’è più la scritta “non contiene solfiti aggiunti” ma non è un cambio di tecnica o di comunicazione.
Semplicemente è cambiata una cosa in legislazione vitivinicola e di conseguenza la norma per l’etichettatura.

With the 2012 harvest, Villalta has retouched its image, like the other wines, but there’s something in the new label that strikes you immediately: the absence of the words “no added sulphites.
This does not mean that we have changed our vinification technique or our way of communicating. It simply means that a change has taken place in wine growing legislation and, consequently, in labelling standards.

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Per questo motivo abbiamo chiesto di spiegarci bene la questione al Prof. Michele Fino esperto di legislazione vinicola.

We have asked expert in wine growing legislation, Professor Michele Fino , to explain.

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“La nuova etichetta di Barbera d’Asti DOCG Villalta di Cascina Garitina rappresenta in modo corretto le informazioni che un produttore può fornire, riguardo al contenuto di solfiti e all’uso di additivi di vinificazione, ai propri clienti e più in generale ai consumatori.
Partendo dalla circostanza che inserire la scritta “contiene solfiti” in etichetta è obbligatorio ogni qual volta il vino contenga più di 10 mg/l di anidride solforosa (totale), ci si è interrogati circa il miglior modo di rendere evidente il basso contenuto di solfiti in un vino prodotto, peraltro, con attenzioni molto maggiori di quelle prestate ad un vino in cui l’uso di solforosa sia quello convenzionale.
Il Decreto Ministeriale del 13 agosto 2012, inerente l’etichettatura e la presentazione dei vini, ha previsto che, senza intaccare l’organicità delle informazioni obbligatorie, l’imbottigliatore possa inserire ulteriori informazioni in etichetta, purché dimostrabili e non idonee a produrre confusione “nello spirito del consumatore”.
Così, pur potendo semplicemente omettere in etichetta la dicitura “contiene solfiti”, dando però così una duplice possibile impressione errata (da un lato, che ci si fosse dimenticati una dicitura che troviamo pressoché ovunque, dall’altro che il vino fosse completamente privo di solfiti), Cascina Garitina ha optato per una scelta di verità integrale: riportare in etichetta il tenore di solfiti totali accertati in laboratorio idoneo alla certificazione del valore.
Resta sullo sfondo la questione, che molto scalda gli animi dei produttori, dei solfiti endogeni (frutto cioè della fermentazione, poiché i lieviti, alcuni ceppi addirittura in misura molto consistente, producono anche solfiti), che si vorrebbe distinguere dai solfiti aggiunti. Allo stato attuale, poiché dal marzo 2012 non è più obbligatorio indicar nei registri di cantina ogni aggiunta di solfiti al vino, non si può più presumere che chi non indichi nulla nei registri di cantina non abbia aggiunto anidride solforosa al vino. Questo rende oggettivamente non documentabile la scelta, che certamente in buonissima fede alcuni produttori fanno, di non addizionare di anidride solforosa i vini e per questo, visto il Decreto Ministeriale ricordato sopra, non si può considerare corretto l’inserimento in etichetta della dicitura “senza solfiti aggiunti”, in quanto non documentabile: non esiste infatti alcuno strumento, allo stato attuale, per distinguere a valle (cioè con una analisi di laboratorio) i solfiti che siano il prodotto della fermentazione e quelli eventualmente aggiunti dal produttore/imbottigliatore”

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“The new label of Cascina Garitina’s Barbera d’Asti DOCG Villalta correctly presents the information that a winemaker can supply to his customers and consumers in general with regard to the sulphite content and the use of vinification additives.
Starting with the fact that it is compulsory to add the words “contains sulphites” whenever a wine contains more than 10 mg/litre of sulphur dioxide (in total), we asked ourselves what was the clearest way to let people know how low the sulphur content was in a wine made with much more attention than that paid to one with a conventional use of sulphur. The Ministerial Decree on the labelling and presentation of wines, dated August 13th 2012, states that, without affecting the compulsory information, additional details can be added to the label when bottling, as long as there is proof that the information is correct and on condition that it is not confusing for the consumer. This means that, while we could simply leave out the words “contains sulphites”, this would be misleading on two counts: 1) it might seem that we had merely forgotten to include wording which we find more or less everywhere; 2) the wine might seem to be completely sulphite-free.
Cascina Garitina has opted for an integral wine, indicating the total sulphite content, as measured in a qualified certification laboratory.
There is still the matter of endogenous sulphites (produced during fermentation, because the yeasts, and some species to a really considerable extent, also produce sulphites). This continues to fuel heated discussions among winemakers, who would like them to be distinguished from added sulphites. Since March 2012, it has no longer been compulsory to record every addition of sulphites to wine in the cellar registers and, the way things stand today, we cannot simply presume that those who state nothing in their cellar registers have not added sulphur dioxide to their wine. This makes it objectively impossible to document the choice, made by numerous undoubtedly honest winemakers, not to add sulphur dioxide to wines, so, in view of the aforementioned Ministerial Decree, the inclusion on the label of the words “no added sulphites” cannot be considered correct, as there is no way to document whether they have actually been added or not. At the moment, there is absolutely no way of distinguishing (i.e.: via lab tests) the sulphites in a wine that are produced during fermentation from those that have been added by the winemaker/bottler”

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5 commenti leave one →
  1. 24 ottobre 2013 10:45 am

    Informative labelling..greta work !

    joe

  2. 24 ottobre 2013 10:46 am

    Great work!!! (typo)
    joe^

  3. 27 gennaio 2014 3:19 pm

    Bongiorno , io sono in Canada et voglie compeer are del vostro vino ? Abiamo un indirizzo in Italia a Emilio romagna Che me lo po mandate . Pottiomo copmeratto da voi , et come si fa?
    Alex Villalta …grazie

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