Skip to content

From the blossoming to fruit setting.

2 giugno 2015

We are quickly progressing from the blossoming stage to fruit setting.

image

But did you know that:
The flowers of the vine are not individual but joined together to form a bloom or  inflorescence, known as a composed bunch or (better) a composed cluster or cob, set into the shoot opposite to the leaf?
The inflorescence consists of a main stalk (rachis) which bears the small clusters, divided into various orders, the last of which is known as the pedicel and bears the flower?
The number of flowers per bunch varies considerably (up to 100)?
The flowers are hermaphrodites, with a calyx of 5 sepals and a corolla of 5 petals; there are also 5 stamens; the ovary is bicarpellary and contains 4 ovules?
Depending on the vitality of the male and female organs, the vine may produce hermaphroditic, staminate and pistillate flowers?

image

At the moment we are in a very delicate phase because the flower and the future berry are extremely sensitive to changes in temperature.

The process used to be known as “the loss of the hat” (and the photo here gives you an idea of why) and is followed by the subsequent swelling of the pistil, which grows into a berry.

image

image

Stiamo passando rapidamente dalla fioritura alla allegagione.
Ma sapete che: i fiori della vite non sono singoli, ma riuniti a formare un’infiorescenza, detta grappolo composto o, meglio, racemo composto o pannocchia, inserita sul tralcio in posizione opposta alla foglia?
L’infiorescenza è costituita da un asse principale (rachide) sul quale sono i racimoli, divisi in vari ordini, l’ultimo dei quali è detto pedicello e porta il fiore?
Il numero dei fiori per grappolo è molto variabile (fino a 100)?
I fiori sono ermafroditi, con calice con 5 sepali e corolla di 5 petali; cinque sono anche gli stami; l’ovario è bicarpellare e contiene 4 ovuli?
A seconda della vitalità degli organi maschili e femminili, sulla vite si possono trovare fiori ermafroditi, staminiferi e pistilliferi?

Ora siamo in una fase molto delicata perché il fiore e la futura bacca sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura.
Un tempo si osservava come “perdita del cappello”, come si vede in foto, con successivo ingrossamento del pistillo che diventerà il futuro acino.

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: